Dorpo Digital arriva in Italia con un catalogo già maturo e un modello di punta che non lascia spazio a compromessi.
Dorpo UHP-3001 è il vertice della gamma, pensato per chi non cerca soltanto un lettore multimediale ma una sorgente audio-video completa, capace di integrarsi con qualsiasi sistema AV di livello e di gestire localmente anche archivi multimediali di dimensioni considerevoli. Dietro il marchio c’è un team di ingegneri e progettisti con una storia significativa nel settore: alcune delle figure chiave provengono dalla divisione audio e video di Oppo Digital, una garanzia implicita sulla profondità delle competenze e sulla serietà dell’approccio progettuale. Il risultato è un prodotto che non si limita a inseguire le specifiche, ma costruisce attorno a esse un ecosistema coerente.
Il processore che fa la differenza
Il nucleo elaborativo è il processore di quinta generazione Amlogic S928X-K, progettato specificamente per il trattamento di contenuti 8K in ambito professionale. La sua architettura “1+4” combina un core ad alte prestazioni ARM Cortex-A76 – responsabile delle operazioni più onerose – con quattro core ARM Cortex-A55 per la gestione efficiente dei processi in background, dalla rete alla decodifica dei sottotitoli.
Il processo produttivo a 12nm garantisce un profilo termico contenuto, condizione essenziale in uno chassis rack che non ammette ventole invasive. La potenza di calcolo della NPU integrata raggiunge 3,2 TOPS (Tera Operazioni Per Secondo), sufficiente per l’esecuzione degli algoritmi di intelligenza artificiale per il ridimensionamento in 8K di contenuti 4K e Full HD. A supporto del processore, 8GB di RAM LPDDR4X e 64GB di memoria interna eMMC assicurano fluidità operativa anche con librerie multimediali di grandi dimensioni.
Video: 8K come punto di arrivo
UHP-3001 supporta l’uscita nativa in 8K a 60 fps e in 4K a 120 fps, trasmessa attraverso un’uscita HDMI 2.1a con profondità colore a 12 bit e copertura dell’ampio spazio cromatico BT.2020. La catena HDR è completa: Dolby Vision, HDR10+, HDR10 e HLG coprono tutti gli scenari di visualizzazione, dagli schermi OLED ai videoproiettori laser di ultima generazione.
La decodifica video abbraccia tutti i principali codec 8K attualmente in uso: H.265, AV1, VP9, AVS3 e AVS2. Il motore Dolby Vision VS12 è implementato direttamente nel SoC, garantendo una gestione del tone mapping consistente e precisa indipendentemente dal tipo di display connesso. Il lettore supporta pienamente i file BDMV e ISO, inclusa la navigazione completa dei menu Blu-ray, una caratteristica che molti prodotti della categoria gestiscono in modo parziale o approssimativo, e che qui invece funziona esattamente come su un lettore disco fisico.
Audio: separazione reale
La sezione audio è curata con attenzione inusuale per questa categoria di prodotti. Il convertitore digitale-analogico è un AKM 4493, appartenente alla generazione “Velvet Sound” di Asahi Kasei, nota per la sua restituzione musicale naturale e per la bassa distorsione.
Il livello di uscita massimo è di 2,1 Vrms, il rapporto segnale/rumore superiore a 103 dB, la separazione canali superiore a 114 dB – una cifra che testimonia la cura posta nella progettazione dei percorsi analogici.
L’elemento che distingue Dorpo UHP-3001 dagli altri modelli della stessa gamma è l’alimentazione separata per la sezione digitale e per quella analogica.
Il sistema adottato è un doppio stadio di regolazione NXP a basso ripple, con moduli indipendenti per la scheda madre, per la sezione audio e per il vano HDD. Questa separazione è fondamentale: isola i picchi di corrente tipici di un disco rotante dalla circuitazione sensibile del DAC, riducendo il rumore di fondo e preservando la purezza del segnale analogico in uscita. Sul fronte della decodifica, la certificazione Dolby Atmos e DTS:X HD MA copre l’intero panorama dei formati audio lossless immersivi, con uscita PCM fino a 192 kHz. Le uscite fisiche comprendono RCA stereo e uscita ottica TOSLink, oltre all’uscita HDMI per il trasporto del bitstream digitale verso un processore esterno.
Interfaccia FunplayUI 2.0
Il sistema operativo è basato su Android 11, reso accessibile tramite l’interfaccia proprietaria FunplayUI 2.0, sviluppata internamente da Dorpo Digital dopo circa due anni di affinamento e oltre mille interventi di ottimizzazione.
L’interfaccia è renderizzata in 4K nativo, con testi e copertine che appaiono nitidi su qualsiasi display ad alta risoluzione.
Il gestionale multimediale organizza automaticamente le librerie presenti su supporti locali, NAS o dischi collegati via USB, scaricando metadati, copertine e sinossi.
Di rilievo il supporto nativo a CloudDrive (CD2), che permette di montare unità cloud come archivi locali, con riproduzione diretta di file Blu-ray anche da remoto senza necessità di scaricarli preventivamente. Il controllo è possibile tramite l’applicazione dp SmartController per iOS e Android, oppure tramite il telecomando Bluetooth in dotazione, dotato di retroilluminazione a rilevamento del movimento, giroscopio a sei assi per la funzione air mouse e capacità di apprendimento infrarossi per replicare i comandi di altri apparati AV.
Chassis pensato per il rack
Il contenitore ha larghezza standard 430mm, costruito interamente in alluminio è progettato per l’integrazione in rack professionali da 19 pollici. Il pannello posteriore accoglie il vano HDD SATA 3.0 estraibile, compatibile con dischi da 3,5″ fino a 24TB di capacità, oltre all’intera dotazione di connessioni: HDMI 2.1a, USB 3.0, USB 2.0, LAN Gigabit, uscita ottica, RCA stereo, RS-232 per il controllo da sistemi di domotica e automazione, ingressi e uscite trigger per l’integrazione in impianti multi-zona. La connettività wireless è affidata a un modulo Wi-Fi 6 Dual Band e Bluetooth 5.2.
Una sorgente che guarda oltre il semplice lettore
Dorpo UHP-3001 non è un semplice media player. È una sorgente completa, pensata per chi gestisce archivi multimediali di grandi dimensioni, per chi vuole un unico punto di accesso a contenuti locali e in streaming, e per chi opera in contesti di installazione professionale dove la stabilità e le possibilità di controllo remoto non sono opzionali. L’ingresso nel mercato italiano tramite Audiogamma è il segnale che il marchio ha le ambizioni e le strutture per affermarsi anche in un mercato esigente come quello degli audiofili e dei costruttori di home theater di riferimento.
Verdier entra in Audiogamma: Hi-End francese di tradizione, dai giradischi agli amplificatori a valvole
Il marchio francese Verdier, leggenda dell’analogico e dell’amplificazione a valvole, entra nel catalogo Audiogamma a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo Pro-Ject. Due giradischi, un preamplificatore con due diversi alimentatori opzionali, uno stadio phono MC e un finale a valvole, tutti realizzati a mano a Epinay sur Seine.
Audiogamma allarga il proprio catalogo con un marchio leggendario dell’Hi-End europeo: Verdier. L’ingresso è diretta conseguenza dell’acquisizione del marchio da parte del gruppo Pro-Ject, guidato da Heinz Lichtenegger, nell’ambito di una politica di espansione selettiva. Per i lettori italiani che hanno seguito l’alta fedeltà dagli anni ’80 in avanti, il nome Verdier rappresenta una pagina specifica della storia del settore: quella dell’Hi-End francese che, accanto a “mostri sacri” come Mark Levinson e Jeff Rowland negli Stati Uniti, ha costruito un’identità di prodotto basata su artigianalità, scelte tecniche fuori dalle correnti dominanti e qualità costruttiva come elemento di progetto.
Da Jean Verdier ai Laboratoires Verdier
Il marchio prende il nome dal fondatore, Jean Verdier, ingegnere elettronico laureato nel 1958 e dal 1962 in forza alla società ERA (Studi e Ricerche di Acustica), dove nel 1963 firma il giradischi MK1, primo apparecchio commerciale di sua progettazione.
Nel 1972 fonda i Laboratoires Verdier, con un catalogo che comprende diffusori e il primo amplificatore a valvole a sua firma, il JCV. La svolta decisiva arriva nel 1980: per Dynacord realizza un giradischi ad accensione istantanea, pensato per le radio libere e le discoteche dell’epoca, e poco dopo arriva sul mercato Platine Verdier, riconosciuto come il primo giradischi audiofilo francese. Nel 1989 nasce la nuova gamma di amplificatori push-pull con la denominazione attuale del marchio: 210, 220, 250, 275 e oltre venti modelli con varianti, che decretano il successo commerciale dell’azienda. Jean Verdier va in pensione nel 2003 e si spegne nel 2014, ma la produzione prosegue con il suo team.
La gamma attuale: due giradischi
Il catalogo attuale comprende due giradischi, tutti a trazione a cinghia.
Il Nouvelle Platine ha piatto in alluminio da 14 kg ed è fornito con una doppia staffa per bracci, una delle quali con foratura SME standard. Il Platine Verdier sale di livello con lavorazioni ancora più precise e un piatto da 18 kg.
Preamplificatore, pre phono e finale a valvole
Il preamplificatore Verdier Control B Evolution è completamente a valvole, con alimentatore separato disponibile in tre versioni: standard, DRPS (Dual Regulated Power Supplies) e ODRPS (Oversized Dual Regulated Power Supplies).
Sul fronte del segnale fonografico, il pre phono Verdier MC Pre Pre, compatibile con testine MC.
Sul fronte della potenza, la gamma è completata da un amplificatore a valvole: Verdier Triode Spirit 300B da 8 watt per canale.
Tutte le realizzazioni avvengono rigorosamente a mano nel laboratorio di Epinay sur Seine, in Francia, secondo una filosofia di continuità che mantiene l’identità progettuale del fondatore aggiornandola dove serve sui componenti più moderni.
Una nuova proposta nel catalogo Audiogamma
L’arrivo di Verdier amplia il portafoglio Audiogamma sul versante più artigianale dell’Hi-End contemporaneo, e copre con coerenza il segmento dell’analogico tradizionale e dell’amplificazione a valvole. La sinergia naturale è con le testine Charisma Audio, Koetsu e Ortofon già presenti nel nostro catalogo. Una proposta complessa e articolata, pensata per chi cerca nell’alta fedeltà un linguaggio costruttivo che non insegue le mode.
Esoteric N-05XE e Esoteric S-05XE: la Serie XE rinnova lo streamer/DAC e il finale in classe A
Due nuovi componenti aggiornano la Serie XE di Esoteric.
Esoteric N-05XE uno streamer/DAC con preamplificatore digitale che sostituisce l’apprezzato N-05XD.
Esoteric S-05XE è l’amplificatore finale stereo in pura classe A che prende il posto del precedente Esoteric S-05. La Serie XE di Esoteric si arricchisce di due componenti che rappresentano lo stato dell’arte in ciascuna delle proprie categorie. Esoteric N-05XE prende il posto del network DAC Esoteric N-05XD ereditando soluzioni discendenti dalla Serie Grandioso, mentre Esoteric S-05XE rinnova il finale stereo in classe A pura della casa giapponese, con un’architettura dual-mono interamente ripensata. Insieme definiscono una sorgente digitale e una sezione di potenza coordinate, pensate per essere lette come un sistema integrato di alta qualità.
Esoteric N-05XE
Il punto di forza di Esoteric N-05XE è il nuovo DAC proprietario Esoteric Master Sound Discrete G2, basato su doppio FPGA con algoritmi separati per PCM e DSD, soluzione derivata direttamente dall’ammiraglia Esoteric Grandioso D1X. Il controllo di volume Esoteric QVCS opera nel dominio analogico con regolazione indipendente per canale destro e sinistro. Lo stadio di uscita Esoteric HCLD garantisce uno slew rate di 2.000 V/microsecondo, valore che restituisce una riserva dinamica importante. L’architettura è completamente dual-mono dall’alimentazione in poi, con una dotazione di ingressi che comprende Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth con codec LDAC e aptX HD, USB-C, AES/EBU, ottico, coassiale e analogici RCA e XLR. Sono supportate le piattaforme Qobuz, Tidal, Spotify, Roon e i flussi MQA. L’amplificatore cuffia dedicato, dotato di buffer Esoteric HCLD separato, pilota senza incertezze anche cuffie con impedenza di 600 ohm.
Esoteric S-05XE
Esoteric S-05XE è un finale stereo in pura classe A con architettura dual-mono, capace di erogare 30 watt per canale su 8 ohm, 60 watt su 4 ohm e 120 watt in configurazione a ponte. Il trasformatore toroidale da 1.000 VA e i condensatori personalizzati da 10.000 microfarad per canale, derivati dalla Serie Esoteric Grandioso, garantiscono stabilità e prontezza dinamica.
Lo stadio di uscita utilizza transistor bipolari in push-pull con tre dispositivi in parallelo, mentre il nuovo stadio di ingresso completamente simmetrico riduce ulteriormente il rumore. Il selettore Triple Drive Mode consente di scegliere fra configurazione stereo, a ponte e bi-amplificazione, dando al finale tre vite distinte all’interno della catena. Il coperchio a nido d’ape, progettato per ottimizzare la dissipazione del calore, e la connessione proprietaria Esoteric ES-Link Analog per il collegamento diretto con altri componenti Esoteric completano un progetto che porta nella Serie XE soluzioni progettuali di chiara discendenza Grandioso.
Una sorgente e un finale pensati per dialogare
Esoteric N-05XE ed Esoteric S-05XE sono stati sviluppati come una coppia coordinata. La connessione Esoteric ES-Link Analog tra le due unità semplifica il collegamento e mantiene la simmetria del segnale, mentre la coerenza estetica e ergonomica suggerisce immediatamente lo scopo di sistema. Per chi cerca all’interno del catalogo Audiogamma una sorgente digitale e una sezione di potenza Hi-End in pura classe A, la nuova coppia della Serie XE definisce un punto di riferimento, capace di muoversi con disinvoltura su diffusori esigenti senza dover salire alla Serie Esoteric Grandioso.
Vivid Audio Serie Giya Cu: la Serie Giya entra nell’età del rame
La Serie Giya di Vivid Audio si rinnova nella nuova versione Cu (copper). Cabinet riprogettato, anelli in rame sui midrange, crossover nuovo e tecnologie ereditate dal modello di riferimento Vivid Audio Moya M1. Quattro modelli, dal compatto Giya G4 Cu al vertice Giya G1 Spirit Cu.
Vivid Audio aggiorna la propria Serie Giya con la nuova generazione Cu, acronimo di copper. La silhouette scultorea che ha reso le Giya un’icona riconoscibile resta inalterata, ma la struttura interna è stata completamente ripensata per ottenere un cabinet più leggero e più rigido. Sui modelli Vivid Audio Giya G3 Cu e Vivid Audio Giya G4 Cu i caratteristici tubi affusolati posteriori, elemento distintivo del linguaggio progettuale di Laurence Dickie, sono stati integrati nel corpo principale del diffusore tramite assorbitori rientranti di nuova concezione, con un profilo più armonioso e in continuità estetica con i modelli superiori Vivid Audio Giya G2 Cu e Vivid Audio Giya G1 Spirit Cu.
Anelli in rame e l’eredità Moya M1
La soluzione, ereditata dal modello di riferimento assoluto Vivid Audio Moya M1, ha l’obiettivo di linearizzare il campo magnetico e ridurre la distorsione armonica di secondo e terzo ordine proprio nella regione di frequenza in cui l’orecchio umano è più sensibile. Vivid Audio dichiara una resa di gamma media più trasparente e naturale, una scena sonora più tridimensionale e un controllo migliorato in basso. La Serie Cu si avvale inoltre dell’esperienza progettuale del Moya M1 sul fronte dell’architettura interna e del controllo dei flussi d’aria a tubo posteriore. L’effetto combinato di anelli in rame, cabinet riprogettato e nuovo crossover si traduce in una gamma più coerente al suo interno, con prestazioni che si avvicinano progressivamente al riferimento Moya M1 salendo verso il vertice. La nuova generazione mantiene la stessa firma timbrica nell’intera famiglia, rendendo l’aggiornamento più una questione di scala e di ambiente d’ascolto che di carattere sonoro.
Crossover, connessioni e principi tecnologici
Le Giya Cu introducono un crossover completamente riprogettato e un sistema di collegamento posteriore ridisegnato per un accesso più pratico e intuitivo. Restano confermati i principi tecnologici fondativi della casa: il profilo a cupola catenaria dei driver per una dispersione ottimale, il carico a tubo posteriore applicato a ciascun altoparlante per eliminare le riflessioni interne, le porte bass reflex a cancellazione affinate aerodinamicamente e il cabinet realizzato secondo la tecnologia Vivid Audio Stress Skin, un involucro composito in fibra di vetro e carbonio infuso con resina sotto vuoto, scelto per coniugare rigidità, leggerezza e assenza di risonanze. Tutti i driver sono progettati e costruiti internamente, soluzione che permette a Vivid Audio di esercitare un controllo assoluto su ciascun anello della catena.
La gamma: quattro modelli, una stessa filosofia
La nuova Serie Giya Cu si articola in quattro modelli, tutti a quattro vie con cinque trasduttori.
Vivid Audio Giya G1 Spirit Cu rappresenta il vertice assoluto della famiglia, riservato a sale d’ascolto dedicate o a spazi di grandi dimensioni.
Vivid Audio Giya G2 Cu con un’altezza pari all’80 per cento della G1 e un volume quasi dimezzato, è proporzionata per ambienti di medie dimensioni mantenendo un comportamento da vertice di gamma.
Vivid Audio Giya G3 Cu offre la stessa firma sonora dei modelli superiori in dimensioni più accessibili.
Vivid Audio Giya G4 Cu alta circa un metro, porta il linguaggio Giya negli spazi più ridotti senza compromessi sull’identita timbrica della famiglia. Una gamma coerente, pensata per affiancare elettroniche di pari livello.
AudioQuest Brave Heart e Lone Ranger: la tecnologia ZERO-Tech a portata della Serie Folk Hero
Subito sotto la Serie AudioQuest Mythical Creature, AudioQuest Brave Heart e AudioQuest Lone Ranger ne riprendono l’impostazione e il livello tecnologico, dalla geometria AudioQuest ZERO-Tech al sistema di drenaggio in argento, dal sistema di polarizzazione AudioQuest DBS a 72V alle terminazioni in rame saldate a freddo.
Il filo conduttore dei due progetti è l’adozione della tecnologia AudioQuest ZERO-Tech, sviluppata per eliminare i disallineamenti di impedenza fra cavo, sorgente e carico e consentire il miglior trasferimento possibile della corrente al diffusore. La logica è quella di portare in una fascia più accessibile soluzioni progettuali che fino a ieri erano riservate al vertice di gamma.
AudioQuest Brave Heart
E’ il maggiore tra i due. Pur restando un gradino sotto i modelli della Serie Mythical Creature, ne riprende l’impostazione progettuale grazie a una notevole quantità di rame AudioQuest Perfect-Surface Copper+ e a una geometria che separa i conduttori di andata e ritorno, condizione che favorisce una gestione più stabile della corrente sotto carico difficile. Il dielettrico in polipropilene contribuisce a una dissipazione del rumore ampia e lineare, mentre gli strati di PVC con carbonio, grafene e i fili di drenaggio schermati in argento rafforzano la protezione dalle interferenze RF. Il sistema di polarizzazione dielettrica AudioQuest DBS a 72 volt riduce la memoria del dielettrico e stabilizza l’isolante, evitando ritardi temporali e distorsioni legate all’energia immagazzinata. Il risultato dichiarato è una grande autorevolezza sui bassi e un controllo superiore anche con diffusori di impedenza particolarmente bassa.
AudioQuest Lone Ranger
Si distingue per una quantità di metallo conduttore superiore rispetto ai modelli precedenti e per una struttura più maneggevole, che separa fisicamente i poli positivo e negativo in due corpi cilindrici, soluzione che contribuisce a ridurre il rumore e a conferire alla riproduzione una presenza più autorevole. Le prestazioni dichiarate raggiungono un livello tale da avvicinarsi alla Serie AudioQuest Mythical Creature, grazie ad un incremento significativo del rame AudioQuest Perfect-Surface Copper+ per ottenere minore impedenza, a un dielettrico in polipropilene di qualità superiore, all’uso di PVC caricato con carbonio, grafene e schermature in argento. L’ottimizzazione molecolare permanente contribuisce a stabilizzare nel tempo il comportamento elettrico del cavo. AudioQuest Lone Ranger è pensato sia per l’uso full-range e che per l’abbinamento al modello AudioQuest BigFoot dedicato ai bassi.
Conduttori, terminazioni e logica di sistema
Entrambi i cavi impiegano conduttori solidi con direzionalità controllata per convogliare il rumore lontano dai circuiti sensibili dell’amplificatore e utilizzano connettori privi di metallo nelle parti esterne, per evitare che la schermatura si trasformi in un punto di re-immissione del rumore RF.
Le terminazioni in rame rosso saldate a freddo garantiscono un contatto più puro e stabile, libero dalle impurità introdotte dalla saldatura tradizionale.
L’insieme di queste soluzioni genera una sinergia difficilmente replicabile: AudioQuest Brave Heart e AudioQuest Lone Ranger si collocano nel segmento dei cavi ad alte prestazioni con un equilibrio fra risoluzione, dinamica, silenziosità e naturalezza superiore rispetto alle generazioni precedenti, in coerenza con l’architettura di sistema AudioQuest già presente nel catalogo Audiogamma.
Rotel Michi Prestige X430 e Q430: la qualità Michi resa più accessibile
Due nuovi componenti, l’integrato X430 e il lettore CD Q430, ampliano la Serie Michi con uno chassis semplificato e con le tecnologie ereditate dai modelli Michi Reference.
La Serie Michi di Rotel si arricchisce di due nuovi componenti pensati per allargare il bacino di utenza del marchio senza scendere a compromessi sui fondamenti progettuali. Rotel Michi Prestige X430, amplificatore integrato, e Rotel Michi Prestige Q430, lettore CD, adottano uno chassis semplificato rispetto agli imponenti modelli Michi Reference, ma trasferiscono in un segmento finora non presidiato dalla casa giapponese le stesse architetture costruttive: alimentatori robusti, isolamento rigoroso dei circuiti e topologie a bassissimo rumore. Il linguaggio formale è quello inconfondibile della Serie Michi, con un design elegante e una costruzione meccanica curata.
Rotel Michi Prestige X430
Rotel Michi Prestige X430 è un integrato in classe AB capace di erogare 340 watt per canale su 4 ohm e 210 watt su 8 ohm, con stadi di uscita ad alta corrente alimentati da un trasformatore toroidale sovradimensionato di produzione interna. La sezione digitale si affida a un convertitore ESS SABRE ES9039Q2M a 32 bit, con ingressi coassiale, ottico, PC-USB C (compatibile PCM, DSD, DoP, certificato Roon Tested) e Bluetooth aptX HD e AAC. La dotazione è completata da un ingresso HDMI ARC con CEC per l’integrazione con il televisore, un ingresso phono MM, ingressi analogici tra cui XLR bilanciato, doppie uscite subwoofer, uscita cuffia da 6,35 mm e la possibilità di selezionare due coppie di diffusori. Sul pannello frontale, l’ampio display a colori e la manopola del volume in alluminio fresato sono ereditati direttamente dai modelli Michi Reference.
Rotel Michi Prestige Q430
Rotel Michi Prestige Q430 è un lettore CD con meccanismo flottante a cassetto, basato su un DAC ESS SABRE ES9028PRO completamente differenziale a 8 canali e 32 bit / 768 kHz. L’alimentazione multi-stadio, regolata già a partire dagli stadi di filtro, riduce in modo deciso il pavimento di rumore, mentre le uscite analogiche RCA e XLR bilanciate, affiancate da un’uscita digitale coassiale, assicurano la massima flessibilità di collegamento. Il display TFT, ereditato dal fratello maggiore Rotel Michi Reference Q5, mostra le copertine degli album durante la riproduzione, dettaglio non secondario per chi vive il CD anche come oggetto da consultare.
Una proposta filosoficamente coerente
Entrambi i componenti sono corredati dallo splendido telecomando multi-funzione interamente in alluminio della Serie Michi, scelta che conferma la volontà di non separare i nuovi arrivati dal resto della famiglia. Rotel Michi Prestige X430 e Rotel Michi Prestige Q430 si rivolgono all’audiofilo che desidera entrare nel mondo Michi con un investimento ragionato, senza rinunciare alla sostanza tecnica e al carattere costruttivo del marchio: gli stessi principi progettuali della Reference Series in un involucro pensato per una integrazione domestica più agile.















